"I CARE"

“Se ragioniamo, il nostro interesse e quello della “cosa pubblica” insomma, finiscono per coincidere. Appunto per questo dobbiamo curarla direttamente, personalmente, come il nostro lavoro più delicato e più importante. Perché da questo dipendono tutti gli altri le condizioni di tutti gli altri. Se non ci appassioniamo a questo, se noi non lo trattiamo a fondo, specialmente oggi, quella ripresa che speriamo, a cui tenacemente ci attacchiamo, sarà impossibile. Per questo dobbiamo prepararci. Può anche bastare, sapete, che con calma cominciamo a guardare in noi, e ad esprimere desideri. Come vorremmo vivere domani? No, non dite di essere scoraggiati, di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere! ”--------- Giacomo Ulivi, “Lettera agli Amici” (1944)

..............................................................Oh Fiorentina.............................."Nell'ora di sconforto o di vittoria ricorda che del calcio è tua la storia"..................................................................................................................................................................................... /td>

FORZA VIOLA FORZA VIOLA FORZA VIOLA FORZA VIOLA FORZA VIOLA FORZA VIOLA FORZA VIOLA FORZA VIOLA FORZA VIOLA FORZA VIOLA FORZA VIOLA FORZA VIOLA FORZA VIOLA FORZA VIOLA FORZA VIOLA FORZA VIOLA

“Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri, allora vi dirò che reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato e privilegiati e oppressori dall’altro. I primi sono la mia patria, i secondi sono i miei stranieri”. Don Lorenzo Milani

giovedì, 03 luglio 2008

7500

volte grazie

di aver visitato il mio blog

da

Alessandro

Postato da: alebnn a luglio 03, 2008 22:08 | link | commenti |
pensieri, blog, , visite

SENZA NUMERI

---

Cifre vuote

fredde inumane.

Utilità per chi ha,

guadagno non sudato 

rincorsa e competizione sfrenata.

Fonte di pressione

di tensione

di immoralità.

Menzogne studiate

estorte nell'inconscio.

Menzogne artefatte

 in scatole vuote.

Trionfo del dio quattrino

nella stanca indifferenza

o sfarzosa esuberanza.

Silenzio, omertà, paura.

Di fronte a lei sofferenza celata

da una misteriosa inquietudine.

Angoscioso dilemma

nella strada da seguire

se lei

o

la tua coscienza.

Lei ti rincorre ogni giorno

alla "cinco de la tarde"

 ma se vuoi

puoi fuggire

finché sei in tempo.

Lasciala vuota

la tua matrice!

Alessandro

 

Postato da: alebnn a luglio 03, 2008 20:40 | link | commenti |
pensieri, poesia, economia, sfoghi, competitività, pressioni, matrice

lunedì, 30 giugno 2008

Alemania Alemania - España España 0-1

España SE PROCLAMA CAMPEONA DE EUROPA CON OTRO PARTIDAZO

Al fútbol jugaron once y ganó España

La foto

Al fútbol jugaron once y ganó España

JUAN JOSÉ ANAUT

· La Eurocopa en juego: Alemania 0; España 1


Ya está, no hace falta que se restrieguen los ojos, es verdad, somos CAMPEONES DE EUROPA. Sí, con letras mayúsculas, porque así hemos conquistado esta Eurocopa. Por fin se ha hecho justicia y el mejor fútbol se ha visto premiado con un título. La Roja hizo una apuesta clara por el juego y ese riesgo se ha traducido en el momento más grande que recordamos desde hace 44 años. La alegría que vive todo el país, personalizada en Casillas levantando al aire de Viena el trofeo de campeones del Viejo Continente, es el mejor premio para estos héroes del fútbol total.

Cuesta escribir sobre el partido que nos llevó a la gloria cuando millones de españoles celebran el mayor triunfo de nuestro fútbol. Pero haremos un esfuerzo. El partido estuvo vivo lo que tardó en arrancar España. Los alemanes salieron a hacer su juego directo y en los primeros minutos la Roja parecía verse superada por los arreones germanos. Fueron simples fuegos de artificio. En cuanto Senna se hizo con el control del centro del campo, los alemanes se diluyeron como azucarillos en agua.

Y con el control del juego llegaron las ocasiones. Con Senna como excepcional escudero, Xavi se puso a crear y se sacó de la chistera un pase a la espalda de la zaga que Iniesta puso en boca de gol para que Mertesacker despejará sobre su meta y sólo una ágil intervención de Lehman evitó el primero. Como lo evitó posteriormente el palo en un espectacular remate de cabeza de Fernando Torres a pase de Sergio Ramos.

España se hace notar

Los alemanes sabían que España estaba aquí y lo notaron definitivamente cuando Xavi volvió a tirar de chistera, puso un balón al desmarque de Fernando Torres y el 'Niño' pugnó con fe para ganarle la partida a Lahm y colocar el balón por encima de Lehman con un toque sutil, de genio, de crack, de estrella... El delantero del Liverpool se cargaba de un plumazo la teoría de Lineker: "El fútbol es un deporte en el que juegan once contra once y siempre gana Alemania". Lo siento, Gary, Torres no estaba nada de acuerdo con esa teoría porque en Viena sólo jugaron once... y ganó España.

El gol dejó tocada la línea de flotación alemana. Ballack, quizás presionado por las tres finales que había perdido este año o quizás porque no estaba al cien por cien, sólo aparecía para encararse con los rivales o protestar al árbitro. Así que los nuestros aprovecharon para hacer lo único que saben hacer con el balón: jugar al fútbol. Sin embargo, la Roja no dio la puntilla y los teutones, esperanzados en tener uno de esos arreones que siempre les salvan, alcanzaron el túnel de vestuarios respirando por estar vivos en esta final.

En la reanudación, el partido siguió su rumbo, acercando poco a poco el trofeo hacia la banda española. Sergio Ramos, en dos ocasiones, una hasta de tacón, y Torres acariciaron el segundo. Pero no llegó, y los alemanes, que nuncan se rinden, agradecieron el perdón dando los tres únicos sustos de la noche.

El susto hizo reaccionar a España

El susto, lejos de atemorizar a la Roja, la espoleó y su respuesta fue tremendamente contundente. Sergio Ramos cabeceó a bocajarro una jugada de estrategia, pero se topó con un gran Lehman. A continuación Frings sacó en la línea de gol un trallazo de Xavi. Y Lehman volvió a despejar un punterazo de Iniesta. Es la curiosa forma que tienen los de Luis de decir: "Aquí estamos". Y es que con esa respuesta España noqueó a Alemania, que no volvió a levantarse en los veinte minutos que restaban. El fútbol triunfó por encima de la fuerza física y Torres y Senna estuvieron a punto de machacar el segundo.

Pero daba igual, cuando Rossetti pitó el final la locura se apoderó del césped, el palco y todos y cada uno de los rincones de España. Casillas levantó la copa y todo el país estalló de júbilo. Qué sorpresa nos tenía preparada Luis para su despedida. Gracias, campeones.

desde: http://www.marca.com/edicion/marca/futbol/eurocopa/cronica/es/desarrollo/1140473.html

Postato da: alebnn a giugno 30, 2008 17:48 | link | commenti (1) |
sport, calcio, , futbol, europei, espana, marcacom

domenica, 29 giugno 2008

BERLUSCONI MAGNACCIA - LE SUE MODELLE - E UNA STORIELLA SU CUI RIFLETTERE: 

"FANTONI CESIRA" 

Quanto è attuale questa canzoncina... Tra veline e modelle.... produttori..... attrici da strapazzo e politici che le raccomandano....

Antonio Di Pietro ieri ha dato del "magnaccia" a Berlusconi a seguito delle ultime intercettazioni apparse pochi giorni fa sul settimanale "L'Espresso". Come dargli torto? Impossibile...  Di fronte al (mal)costume di raccomandare questa o quella modella non si può rimanere però più di tanto sorpresi. Si tratta dell'italica maniera di far carriera specie nello spettacolo. A tal proposito mi è venuta in mente una canzone del buon Guccini che quasi quarant'anni fa descriveva in modo spaventosamente attuale cosa sono disposte a fare certe giovani attratte dal successo del cinema e della tv. A chi non l'ha mai ascoltata la consiglio vivamente anche se si tratta di un brano poco conosciuto al grande pubblico e non certo una canzone delle migliori di Guccini. Con essa viene messo in ridicolo il paradosso della sfrenata ambizione di una che potrebbe chiamarsi anziché "Fantoni Cesira" in mille altri modi... e gli esempi che si potrebbero fare sono innumerevoli.

Per chi vorrà leggerla consiglio di soffermarsi sull'ultima frase che più di ogni altra è adatta ai tempi d'oggi come quelli di ieri:

"E la morale di questa storia
al giorno d'oggi non è tanto strana:
per aver soldi, la fama e la gloria,
bisogna essere un poco puttana."
Ale

FANTONI CESIRA

Si... si chiamava Fantoni Cesira,
era la figlia d'un alcolizzato
che non aveva mai in tasca una lira
e per il vino avea tutto lasciato,
lavoro e casa, figlia e consorte,
che non potendo scordar col bere
(perché era astemia) la sua triste sorte,
si tirò un colpo nel '53.
Povera giovane rimasta orfana
mentre suo padre si ubriacava
trovò lavoro in una fabbrica
e sul lavoro ogni tanto sognava,
sognava panfili, pellicce ed abiti,
non più la fabbrica ville e piscine,
la dolce vita, il bel mondo dei principi,
come le dive che vedeva al cine.
Ma quel bel sogno sarebbe rimasto
soltanto un sogno mai realizzato
quando in paese il giorno del santo
un gran veglione fu organizzato,
ci furon musiche, canti e allegria,
danze e coriandoli, spumante e suoni
poi a mezzanotte una scelta giuria
fece "miss tette" Cesira Fantoni,
le circondarono il petto e le spalle
con nastri e fasce di seta scarlatte
su cui era scritto con lettere d'oro
"evviva sempre le mucche da latte",
le regalarono trenta garofani,
un "necessaire" similoro da viaggio,
quattro biglietti con sconto per cinema,
cinque flaconi di shampoo in omaggio.
La sera stessa a Fantoni Cesira
si presentò, assai distinto, un signore,
disse: "Permette? Il suo viso mi attira;
voglia scusarmi, sono un produttore,
se lei permette, io l'accompagno:
a far del cine c'è un gran guadagno",
ma quella sera non certo del cine
il produttore s'interessò.
La brava giovane per far del cinema
consentì a perdere la castità,
ma non per questo si perse d'animo:
le rimaneva Cinecittà:
lasciò il moroso, piantò il lavoro,
comperò un “topless” per mostrare il seno,
fece mandare suo padre in ricovero,
e arrivò a Roma con il primo treno.
Cento anticamere fece Cesira
e visitò una decina di letti,
un onorevole che la manteneva
le fece fare un romanzo a fumetti,
ebbe da amanti tre o quattro negri,
due segretari, tre cardinali,
si spogliò nuda a fontana di Trevi,
e qualche sera batteva sui viali.
La brava giovane campava bene,
ma ormai sentiva il richiamo dell'arte:
qualunque cosa lei avrebbe donato
sol per avere in un film una parte;
se ne andò a letto con tre produttori,
studiò dizione, bel canto, regia,
mimica, scenica, recitazione
e apparve nuda in un film di Golia.
Si è sistemata Fantoni Cesira,
fra letto e seno guadagna milioni:
ha cominciato a studiar da signora
e si fa chiamare Cesy Phantoni (col ph),
si è messa stabile, ed è l'amante
di un produttore molto influente,
tre o quattro film le produrrà,
e un "premio Strega" glielo scriverà.
Lui è già sposato ma che cosa importano
certe sciocchezze se si hanno i quattrini,
presto nel Messico si sposeranno,
potranno fare tanti bambini.
E la morale di questa storia
al giorno d'oggi non è tanto strana:
per aver soldi, la fama e la gloria,
bisogna essere un poco puttana.
(FRANCESCO GUCCINI in "Opera Buffa" del 1973)

Postato da: alebnn a giugno 29, 2008 18:21 | link | commenti (1) |
politica, spettacolo, sesso, puttane, intercettazioni, guccini, berlusconi, tv , magnaccia, fantoni cesira

sabato, 28 giugno 2008

Il dolo Berlusconi

Marco Travaglio


Quando il Lodo Schifani-bis, anzi il Lodo Alfano, anzi il Dolo Berlusconi sarà sulla Gazzetta Ufficiale, l'Italia sarà l'unica democrazia al mondo in cui quattro cittadini sono «più uguali degli altri» di fronte alla legge. Un privilegio che George Orwell, nella «Fattoria degli animali», riservava non a caso ai maiali. E che, nell'Italia del 2008, diventa appannaggio dei presidenti della Repubblica, del Senato (lo stesso Schifani), della Camera e soprattutto del Consiglio. I massimi rappresentanti delle istituzioni, che nelle altre democrazie devono dare il buon esempio e dunque mostrarsi più trasparenti degli altri, in Italia diventano immuni da qualunque processo penale durante tutto il mandato, qualunque reato commettano dopo averlo assunto o abbiano commesso prima di assumerlo.

Compresi i reati comuni, "extrafunzionali", cioè svincolati dalla carica e persino dall'attività politica. Anche strangolare la moglie, anche arrotare con l'auto un pedone sulle strisce, anche stuprare la colf o molestare una segretaria. O magari corrompere un testimone perché menta sotto giuramento in tribunale facendo assolvere un colpevole. Che poi è proprio il caso nostro, anzi Suo. Come scrisse il grande Claudio Rinaldi sull'"Espresso" a proposito del primo Lodo, «un'autorizzazione a delinquere».

La suprema porcata cancella, con legge ordinaria - votata in un paio di minuti dal collegio difensivo allargato del premier imputato, che ha nome "Consiglio dei ministri" - l'articolo 3 della Costituzione repubblicana. Che recita: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali...». La questione è tutta qui. Le chiacchiere, come si dice a Roma, stanno a zero. Se tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge, non ne possono esistere quattro che non rispondono in nessun caso alla legge per un certo numero di anni in base alle loro "condizioni personali e sociali", cioè alle cariche che occupano. Se la Costituzione dice una cosa e una legge ordinaria dice il contrario, la legge ordinaria è incostituzionale. A meno, si capisce, di sostenere che è incostituzionale la Costituzione (magari prima o poi si arriverà anche a questo). Ora, quando in una democrazia governo e parlamento varano una legge incostituzionale, a parte farsi un'idea della qualità del governo e del parlamento che hanno eletto, i cittadini non si preoccupano. Sanno, infatti, che le leggi incostituzionali sono come le bugie: hanno le gambe corte. Il capo dello Stato non le firma, il governo e il parlamento le ritirano oppure, se non accade nessuna delle due cose, la Corte costituzionale le spazza via. Ma purtroppo siamo in Italia, dove le leggi incostituzionali, come le bugie, hanno gambe lunghissime. Non è affatto scontato che il presidente della Repubblica o la Consulta se la sentano di bocciare il Lodo-bis. A furia di strappi, minacce, ricatti, vere e proprie estorsioni politiche, il terrore serpeggia nelle alte sfere (che preferiscono chiamarlo "dialogo"). E anche la Costituzione è divenuta flessibile, anzi trattabile. Un mese fa è passata con tutte le firme e le controfirme una legge razziale (per solennizzare il 60° anniversario di quelle mussoliniane) denominata "decreto sicurezza": quella che istituisce un'aggravante speciale per gli immigrati irregolari. Se fai una rapina e sei di razza ariana e di cittadinanza italiana, ti becchi X anni; se fai una rapina e sei extracomunitario, ti becchi X+Y anni. Vuoi mettere, infatti, la soddisfazione di essere rapinato da un italiano anziché da uno straniero. E il principio di uguaglianza? Caduto in prescrizione. Stavolta è ancora peggio, perché non è in ballo il destino di qualche vuccumpra', ma l'incolumità giudiziaria del noto tangentaro (vedi ultima sentenza della Cassazione sul caso Sme-Ariosto) che siede a Palazzo Chigi. Infatti è già tutto un distinguo, a destra come nella cosiddetta opposizione, sulle differenze che farebbero del Lodo-bis una versione "migliore" del Lodo primigenio. Il ministro ad personam Angelino Jolie assicura che, bontà sua, «la sospensione dei processi non impedisce al giudice l'assunzione delle prove non rinviabili, la prescrizione è sospesa, l'imputato vi può rinunciare. La sospensione non è reiterabile e la parte civile può trasferire in sede civile la propria pretesa». Il che, ad avviso suo e di tutti i turiferari arcoriani sparsi nei palazzi, nelle tv e nei giornali, basterebbe a rendere costituzionale la porcata. Noi, che non siamo costituzionalisti, preferiamo affidarci a chi lo è davvero (con tutto il rispetto per Angelino e il suo gemellino Ostellino), e cioè all'ex presidente della Corte costituzionale Valerio Onida. Il quale, interpellato il 18 giugno da Liana Milella su "la Repubblica", ha spiegato come e qualmente chi cita la sentenza della Consulta che nel 2004 bocciò il primo Lodo e sostiene che questo secondo la recepisce, non ha capito nulla: «La prerogativa di rendere temporaneamente improcedibili i giudizi per i reati commessi al di fuori dalle funzioni istituzionali dai titolari delle più alte cariche potrebbe eventualmente essere introdotta solo con una legge costituzionale, proprio come quelle che riguardano parlamentari e ministri... La bocciatura del vecchio lodo nel 2004 da parte della Consulta è motivata dalla violazione del principio di uguaglianza dei cittadini quanto alla sottoposizione alla giurisdizione penale». L'unica soluzione per derogare all'articolo 3 è modificare eventualmente la Costituzione (con doppia lettura alla Camera e doppia lettura al Senato, e referendum confermativo in mancanza di una maggioranza dei due terzi). E non con una legge che sospenda automaticamente i processi alle alte cariche: sarebbe troppo. Ma, al massimo, con una norma che ­ spiega Onida - «introduca una forma di autorizzazione a procedere che consentirebbe di valutare la concretezza dei singoli casi. Ragiono su ipotesi, perché gli ‘scudi' sono da guardare sempre con molta prudenza... La sospensione non dovrebbe essere automatica, ma conseguire al diniego di una autorizzazione a procedere. E comunque la legge costituzionale resta imprescindibile». Insomma, quando Angelino Jolie sbandiera la «piena coincidenza del Lodo con le indicazioni della Consulta», non sa quel che dice. La rinunciabilità del Lodo non significa nulla (comunque Berlusconi, l'unico ad averne bisogno, non vi rinuncerà mai: altrimenti non l'avrebbe fatto). E la possibilità della vittima di ricorrere subito in sede civile contro l'alta carica che le ha causato il danno, se non fosse tragica, sarebbe ridicola: uno dei quattro presidenti si mette a violentare ragazze o a sparare all'impazzata, ma i giudici non lo possono arrestare (nemmeno in flagranza di reato), nè destituire dall'incarico fino al termine della legislatura; in compenso le vittime, se sopravvivono, possono andare dal giudice civile a chiedere qualche euro di risarcimento... Che cos'è: uno scherzo? L'unica differenza sostanziale tra il vecchio e il nuovo Lodo è che stavolta vale per una sola legislatura: non per un premier che viene rieletto, nè per un premier (uno a caso) che passa da Palazzo Chigi al Quirinale. Ma ciò vale fino al termine di questa legislatura. Dopodiché Berlusconi, una volta rieletto o asceso al Colle, potrà agevolmente far emendare il Lodo, sempre per legge ordinaria, e concedersi un'altra proroga di 5 o di 7 anni.

A questo punto si spera che il capo dello Stato non voglia cacciarsi nell'imbarazzante situazione in cui si trovò nel 2004 Carlo Azeglio Ciampi: il quale firmò (e secondo alcuni addirittura ispirò tramite l'amico Antonio Maccanico) il Lodo, e sei mesi dopo fu platealmente smentito dalla Corte costituzionale. Uno smacco che, se si dovesse ripetere, danneggerebbe la credibilità di una delle pochissime istituzioni ancora riconosciute dai cittadini: quella del Garante della Costituzione. Quando una legge è manifestamente, ictu oculi, illegittima, il capo dello Stato ha non solo la possibilità, ma il dovere di rinviarla al mittente prima che lo faccia la Consulta. In ogni caso, oltre al doppio filtro del Quirinale e della Consulta, c'è anche quello dei cittadini. Che, tanto per cominciare, scenderanno in piazza a Roma l'8 luglio contro questa e le altre leggi-canaglia. Dopodiché potranno raderle al suolo con un referendum, già preannunciato da Grillo e Di Pietro. Si spera che anche il Pd ­ se non gli eletti, almeno gli elettori ­ vi aderirà. Secondo Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd al Senato, «il Lodo deve valere dalla prossima legislatura». Forse non ha pensato che così il Caimano si porterebbe dietro lo scudo spaziale anche al Quirinale.


Pubblicato il: 28.06.08
Modificato il: 28.06.08 alle ore 8.28

tratto da: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76676

Postato da: alebnn a giugno 28, 2008 20:34 | link | commenti |
politica, giustizia, , corruzione, attualità, berlusconi, travaglio, leggi ad personam, alfano, immunità, lodo schifani

venerdì, 27 giugno 2008

Europei di calcio 2008

Germania - España

Bandera Espanola

Vamos a

gañar!

by

Ale

Postato da: alebnn a giugno 27, 2008 20:43 | link | commenti |
sport, calcio, spagna, , attualità, europei

mercoledì, 25 giugno 2008

«La blocca-processi è incostituzionale»

La bozza del parere del Csm: «E' contro la ragionevole durata. E ferma metà dei procedimenti in corso»

tratto da: www.corriere.it

vedi l'articolo 111 della costituzione sul mio blog: www.aleulivo.splinder.com

Postato da: alebnn a giugno 25, 2008 18:23 | link | commenti |
politica, , berlusconi, magistratura, csm

24 Giugno 2008

Il voto della vergogna

imgpost.jpg

Oggi si è espresso al Senato il voto della vergogna. La maggioranza ha votato compatta a favore della legge “blocca-processi”, piegando il capo al volere di Silvio Berlusconi.

Non credo che i cittadini che hanno votato la Lega o gli ex An si aspettassero dai rispettivi leader un tradimento della fiducia accordata con il voto del 13 e 14 aprile. Forse, e lo spero nel profondo, neanche gli elettori ex Forza Italia se lo aspettavano un decreto del genere.

Nessun cittadino si aspettava un decreto contro la loro sicurezza, esattamente come nel precedente governo nessuno si aspettava l’indulto. Semplicemente perché nessun cittadino lo aveva chiesto e nessuna forza politica lo aveva inserito nel proprio programma.

Travaglio, durante la trasmissione Passaparola di ieri, ha fornito un elenco esaustivo dei reati che la macchina della giustizia deve obbligatoriamente “ignorare”.

Li riporto di seguito, uno sull’altro, come si fa per un elenco mortuario, perché oggi muore una parte di democrazia di questo Paese.

- aborto clandestino
- abuso d’ufficio
- adulterazione di sostanze alimentari
- associazione per delinquere
- bancarotta fraudolenta
- calunnia
- circonvenzione di incapace
- corruzione
- corruzione giudiziaria – è quella per cui Silvio Berlusconi ha fatto questo decreto
- detenzione di documenti falsi per l’espatrio
- detenzione di materiale pedo-pornografico
- estorsione
- falsificazione di documenti pubblici
- frodi fiscali
- furto con strappo
- furto in appartamento
- immigrazione clandestina (“pensate, dopo tutte le menate che fanno con la storia dell’immigrazione clandestina, adesso sospendono i processi” – Marco Travaglio)
- incendio e incendio boschivo
- intercettazioni illecite
- maltrattamenti in famiglia
- molestie
- omicidio colposo per colpa medica
- omicidio colposo per norme sulla circolazione stradale vietata (“tutti quelli che stendono la gente per la strada ubriachi, bene quelli non li si processa” – Marco Travaglio)
- peculato
- porto e detenzione di armi anche clandestine
- rapina
- reati informatici
- ricettazione
- rivelazioni di segreti d’ufficio
- sequestro di persona
- sfruttamento della prostituzione
- somministrazione di reati pericolosi
- stupro e violenza sessuale
- traffico di rifiuti
- truffa alla Comunità Europea
- usura
- vendita di prodotti con marchi contraffatti
- violenza privata

Tutti questi, essendo puniti con pene inferiori ai dieci anni, vengono sospesi.

Per sospendere il processo di un cittadino, Silvio Berlusconi, l’Associazione Magistrati ha calcolato che neverranno sospesi circa centomila.

La mobilitazione nelle piazze è ormai inevitabile. Sul blog ho deciso di lanciare questa iniziativa contro la blocca-processi, iniziativa appello a tutti gli elettori, perché si dissocino dalle scelte dei rappresentanti del loro partito.

La legalità è la base di ogni democrazia. Senza legalità c’è solo il regime totalitario o l’anarchia.

tratto da: www.antoniodipietro.it

Diffondiamo quanto più possibile questo post.... affinché gli elettori di Berlusconi si rendano conto di chi hanno votato!

Alessandro

Postato da: alebnn a giugno 25, 2008 08:54 | link | commenti (2) |
politica, sfoghi, , attualità, berlusconi, di pietro, leggi vergogna, leggi ad personam, idv , salvapremier

sabato, 21 giugno 2008

FRANCESCO GUCCINI IN CONCERTO

PORRETTA TERME 20-06-2008

IO C'ERO

INIZIA IL CONCERTO:

Guccini si inchina!

"Goffamente si inchinava; so di essere molto goffo in queste situazioni... ma non so cosa fare... io non sono abituato ad inchinarmi, magari si chiedesse a Schifani lui mi sa che si inchini molto meglio di me!"

--------

(...)

"Il 90% della gente non capisce che quando uno gli dice: come stai? non gli interessa la risposta... gli interessa dire: "come stai?"... "

--------

"Qualche tempo fa nei telegiornali si vedeva altro che rusco a Napoli, e pensionati che andavano nei mercati e supermercati a raspare un pomodoro.. e cose così.... Adesso abbiamo risolto tutti i problemi per cui il pattume di Napoli viene chiamato Fioriere, adesso i pensionati italiani stanno benissimo, o quanto meno Emilio Fede non li fa più vedere".... E quindi abbiamo risolto anche questo problema... E adesso cosa c'è da risolvere: qualche processo di qua, qualche processo di là... ma per l'amor di Dio... ma chi se ne frega... ma per cortesia, lasciate lavorare quest'uomo...."

----------------

Canzone per un'amica

Il tema

Noi non ci saremo

Canzone delle osterie di fuori porta

Vedi cara

Lo sai

Farewell

Ti ricordi quei giorni

Su in collina

Il testamento del pagliaccio  (INEDITA PRESENTATA PER LA PRIMA VOLTA A PORRETTA IERI SERA)

Don Chisciotte

Eskimo

Cyrano

Il vecchio e il bambino

Auschwiz

Un altro giorno è andato

La locomotiva.

-----------------

Grazie Francesco per le emozioni che ci regali! Sono felice di averti rivisto per la terza volta! (dopo il concerto di Pisa del 2001 e la tua partecipazione come ospite d'onore a Lucca Comics del 2007). 

Questa volta è stata speciale perché ho addirittura avuto l'onore di vederti cantare nella tua stupenda terra!

Alessandro

immagine tratta da: http://www.concerto.net/guccini/

Postato da: alebnn a giugno 21, 2008 10:43 | link | commenti (4) |
musica, politica, canzoni, emozioni, , concerto, guccini, berlusconi, emilia romagna, porretta terme

venerdì, 20 giugno 2008

E se i nodi prima o poi venissero al pettine???

Cronaca di una vicenda giudiziaria che vede un uomo cacarsi addosso in preda ad una crisi di nervi.... che giura sui figli....

Ecco gli ultimi aggiornamenti:

MILANO - Il processo a Berlusconi e a Mills non si ferma, e non si ferma la guerra del Premier contro i giudici, «che vogliono sovvertire l'esito del voto e della democrazia». Silvio Berlusconi spara ad alzo zero e se la prende con chi «si infiltra nella magistratura per sottrarre il loro potere a fini politici e che il resto della magistratura non riesce a mettere nell'angolo».

«LA PROSSIMA SETTIMA LI DENUNCIO» - Per questo «motivo sono indignato» ha aggiunto il presidente del Consiglio, annunciando che la settimana prossima terrà «una conferenza stampa per denunciare la situazione della magistratura italiana e tutta la mia indignazione e la mia volontà di non vedere sovvertita la democrazia».

I MAGISTRATI - Immediata la reazione dell'Anm: «Basta con gli insulti alla magistratura che sono un danno per la democrazia e il Paese - ha affermato il segretario Giuseppe Cascini - Il premier parla di pm sovversivi? Faccia i nomi, o si continua con invettive prive di aggancio con le vicende concrete».

«SONO INNOCENTE, LO GIURO SUI MIEI FIGLI» - «Non c'è nessuno stop - ha affermato ancora Berlusconi a Bruxelles - con le norme approvate si mettono da parte solo alcuni processi per consentire di far viaggiare più speditamente altri e non far uscire di galera stupratori e ladri. Mi indigna solo il fatto che si pensi che io voglia approfittare di queste norme. Ma non è così. Dico solo che il voto popolare non deve essere sovvertito da una magistratura che procede con accuse false e risibili». «Mi si accusa di qualcosa che non esiste - ha aggiunto -. Lo posso giurare sui miei 5 figli». Berlusconi ha infine sottolineato che se le accuse a lui mosse avessero avuto qualche fondatezza «mi ritirerei dalla vita politica e cambierei anche paese».

«NON APPROFITTO DELLA NORMA "SALVA-PREMIER» - A proposito della cosiddetta salvapremier, Berlusconi ha dichiarato che appena vedrà i suoi legali «dirò che io non voglio approfittaredi questa norma, perché voglio allontanare qualunque sospetto. È una norma salva tutti» e non una norma "salva-premier", come scritto su molti giornali. Berlusconi si è poi detto «indignato per l'espressione usata da molti media italiani per definire l'emendamento».

IL PROCESSO CONTINUA - La presentazione dell'istanza di ricusazione da parte di Silvio Berlusconi, che nel frattempo ha giurato sui suoi figli di essere innocente, non sospende il processo a carico del premier e dell'avvocato inglese David Mills. Lo ha stabilito il presidente della decima sezione penale del Tribunale di Milano, Nicoletta Gandus, a cui era indirizzata l'istanza di ricusazione del premier. L'istanza di ricusazione sarà discussa dalla Corte d'appello il 10 luglio e la decisione dovrá arrivare entro 5 giorni, entro il 15 luglio.

PROCESSO RIVIATO AL 7 LUGLIO - Dopo più di due ore di camera di consiglio il giudice Gandus ha spiegato che «la ricusazione non sospende il dibattimento» e ha fissato il calendario delle prossime udienze del processo che vede imputato Silvio Berlusconi con l'accusa di corruzione in atti giudiziari. Dopo l'udienza del 7 luglio ce ne saranno due prima della sospensione per l'estate, il 14 e il 18 luglio, e poi il processo riprenderà il 19 settembre con udienza tutti i venerdì. Nel merito delle questioni procedurali i giudici hanno respinto la richiesta delle difese di posticipare le testimonianze dei loro consulenti rispetto alla testimonianza di Paolo Del Bue, testimonianza che era prevista per la scorsa settimana in Svizzera ma che è stata rinviata a tempo indeterminato per motivi di salute. Per non bloccare il processo, quindi, i consulenti delle difese saranno sentiti indipendentemente dalla testimonianza di Del Bue.

L'AVVOCATO DI BERLUSCONI - «Non mi aspettavo nulla di diverso. Quanto accaduto non fa che dimostrare la fondatezza della ricusazione». Nicolò Ghedini, difensore di Silvio Berlusconi, ha commentato così la decisione del giudice Nicoletta Gandus di non sospendere il processo, nonostante la ricusazione pendente nei confronti della stessa Gandus. «Il processo - sottolinea ancora Ghedini - non si può celebrare in questo collegio, di fronte ad un giudice che ha svolto contrasto politico a Berlusconi dal 2001 al 2006, avversando, in particolare, le leggi sulla giustizia».


20 giugno 2008

tratto da: http://www.corriere.it/politica/08_giugno_20/processo_belrisconi_mills_bd4206d8-3ec2-11dd-ae8f-00144f02aabc.shtml

Postato da: alebnn a giugno 20, 2008 16:14 | link | commenti |
politica, processi, giustizia, , corruzione, berlusconi, governo, mills, leggi ad personam

Postato da: alebnn a giugno 20, 2008 16:07 | link | commenti |
politica, usa , pace, guerra, referendum, , tar , vicenza, no dal molin

mercoledì, 18 giugno 2008

VOTAZIONE DELLA LEGGE SALVABERLUSCONI:

Stop processi, Pd e Idv escono
Il Senato approva l'emendamento

Finocchiaro: "Berlusconi poteva essere uno statista". Di Pietro: "Momento delicato
per uno stato di diritto". Tensione anche per l'Antimafia

Stop processi, Pd e Idv escono Il Senato approva l'emendamento

Il tabellone dell'aula del Senato con la votazione sull'emedamento salva-processi

ROMA - I senatori del Pd e dell'Idv lasciano l'aula prima del voto all'emendamento "sospendi processi" presentato dai relatori al decreto sicurezza. Tra i banchi dell'opposizione restano solo i senatori dell'Udc e Radicali che scelgono di votare contro. Perchè resti agli atti. Senza nessuna suspence quindi l'assemblea di Palazzo Madama approva l'emendamento che sospende tutti i processi per reati commessi fino al 30 giugno 2002, tra cui quello in cui il premier è imputato a Milano per corruzione in atti giudiziari.

Pd e Idv lasciano l'aula. "Questa norma aggraverà il lavoro in tutti i tribunali italiani" ha detto nel suo intervento Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd invitando i suoi senatori ad uscire dall'aula. Peccato, ha aggiunto, perchè "Berlusconi ha perso un'occasione davvero unica: quella di creare in Italia un nuovo bipolarismo. Forse riuscirà ad evitare questa sentenza, che sarebbe stata peraltro di primo grado - ha sottolineato Finocchiaro - proprio grazie a queste norme che ora state votando, ma ha senz'altro perso una grande occasione di rinnovamento dell'Italia. Stiamo assistendo a un film già visto e non è questa la politica che avremmo voluto vedere".

"Se voi state dentro o fuori dall'aula per noi cambia poco tanto cambieremo questo Paese alla faccia vostra" ha voluto precisare in un suo intervento Federico Bricolo, capogruppo della Lega Nord. In aula tra i banchi dell'opposizione restano solo i senatori radicali ("E' una pagina buia della storia della Repubblica e voglio stare qui per votare contro e ricordarla" ha detto Emma Bonino) e dell'Udc.

(...)

TRATTO DA: http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/politica/giustizia-1/sviluppi-18giu/sviluppi-18giu.html

Postato da: alebnn a giugno 18, 2008 22:33 | link | commenti (1) |
politica, giustizia, attualità, berlusconi, finocchiaro, leggi vergogna, pd , impunità, salvaberlusconi, legge ad personam

martedì, 17 giugno 2008

C'è chi pensa alle partite... e chi ai propri processi...

Puntuale come un orologio svizzero a poche settimane dall'insediamento a Palazzo Chigi arriva la prima "Legge ad personam" di Berlusconi. Prima ha cercato di distrarre la gente utilizzando l'extragettito lasciato dal precedente governo per eliminare l'Ici anche per chi ha la villa, poi ha fatto finta di interessarsi al problema rifiuti a Napoli (ad oggi irrisolto), poi ha dato un contentino alla Lega e ha cominciato a parlare di sicurezza, rinfocolando le paure degli italiani nei confronti dei cosiddetti "clandestini".... 

Infine eccola apparire... la legge che serve come l'olio sull'insalata per evitare qualche grana al povero Silvio, così ricercato dalla magistratura per le sue "marachelle".

In fondo gli italiani che l'hanno votato non è che si preoccupino se alcuni vecchi processi vengono ancora un po' rinviati... Loro se ne fregano perché non li riguardano... Loro pensano che l'importante sia colpire subito duramente i rom e gli albanesi; non immaginano nemmeno che ci siano altre categorie di delinquenti che rubano molto di più e molto più furbescamente.

Questi elettori del cosiddetto "Popolo delle libertà" potrebbero essere distinti in varie categorie: ad alcuni manca un minimo di senso critico, altri semplicemente scelgono per ignoranza, altri ancora (e sono la maggioranza) la pensano così perché come lui hanno come punto di partenza e unico scopo nella vita eclusivamente i propri interessi economici; se ne sbattono delle problematiche della comunità in cui vivono, per loro L'IO VIENE PRIMA DI TUTTO IL RESTO.

Queste categorie di persone che quando ascoltano il telegiornale (soprattutto Studio Aperto) si preoccupano del delitto del giorno, di un po' di gossip e soprattutto si interessano di ciò che ha fatto o che farà la nazionale italiana...

 A loro dico che sono dei rincoglioniti...

A queste persone non viene in mente di pensare o capire la gravità di impedire le intercettazioni telefoniche o l'assurdità della legge che di fatto impedirà il giudizio in un processo nei confronti di Berlusconi che lo vede imputato per corruzione...  A loro stasera importa di vedere la nazionale....

Poverini...

Continuando così i furbi finiranno sempre per farla franca.... e il nostro grido di allarme per la democrazia sempre più in pericolo si alzerà al vento per niente.

Amici tutti democratici, cerchiamo di reagire! Quanto prima!

Alessandro

Postato da: alebnn a giugno 17, 2008 20:01 | link | commenti (3) |
politica, processi, calcio, , attualità, berlusconi

giovedì, 12 giugno 2008

Veltroni: l'emergenza sono i salari, non le intercettazioni

Le donne del governo ombra del Pd - foto Ansa - 220*130 - 12-05-08
Le donne del governo ombra
«Si stanno addensando molte contraddizioni nell'azione di governo». Il segretario del Pd Walter Veltroni va all'attacco di Berlusconi citando «le divisioni sull'immigrazione clandestina: è o non è reato?, la vicenda Alitalia con la procedura di infrazione europea, quella dei rifiuti che fa fatica a risolversi al di là degli annunci». Al termine della riunione del governo ombra, Veltroni fa un bilancio tutto in negativo dei primi mesi del governo.

E a chi lo critica per un'opposizione morbida risponde: Il Pd «fa opposizione sul serio, non pregiudiziale e di urla, fatta per le Tv, tanto che siamo riusciti a ottenere risultati importanti come su Rete4 e su Alitalia facendo emergere gli errori del governo». Il segretario del Pd Walter Veltroni rivendica l'azione di opposizione svolta in Parlamento, ribadendo: «Vogliamo convergere sulle regole del gioco, questo è lo schema di una democrazia vera che funzioni e lo faremo con la battaglia parlamentare sulla conversione dei decreti fiscali».

«Emergenza salari, non intercettazioni» Si parte dal decreto- disegno di legge sulle intercettazioni: «Non credo al refuso, è una marcia indietro». Secondo il segretario del Pd, infatti, «che di una materia di questa delicatezza si possa dire che è saltata una 'd'..., certo si può raccontare di tutto, ma è chiaro che è stata una marcia indietro perché il decreto non è istituzionalmente impeccabile innanzitutto perché non ha carattere di urgenza» e perché data la materia va consentito il dibattito parlamentare.

«Si è arrivati ad ipotizzare un decreto sulle intercettazioni. È davvero questa l'urgenza per il Paese?». «Dopo quasi due mesi dalle elezioni - sottolinea il segretario del Pd - c'è una totale sottovalutazione del principale problema dell'Italia che è l'impoverimento. Bisogna intervenire su stipendi, salari e pensioni. Per noi è una priorità sociale e di crescita».

Veltroni conferma quindi che la proposta del Pd sulle intercettazioni è «di usarle per qualsiasi reato. Del resto non si sarebbe scoperto il caso della clinica Santa Rita senza le intercettazioni, ma altra cosa è che finiscano impropriamente sui giornali. La nostra proposta limita infatti che vengano resi pubblici i nomi e i cognomi delle persone coinvolte».

«Per l'Ici far pagare le banche» L'abolizione dell'Ici può essere coperta «prendendo da chi può contribuire, ossia allargando la base imponibile di banche, assicurazioni e strutture finanziarie». È la proposta illustrata da Walter Veltroni dopo la riunione del Governo ombra durante una conferenza stampa. «Il decreto viene finanziato con tagli consistenti a molte voci, la più importante è quella delle infrastrutture nel Mezzogiorno, ma ci sono anche il trasporto locale e le innovazioni - spiega il segretario del Pd - proponiamo perciò un intervento radicale per cambiare la copertura per abolire l'Ici. La copertura così com'è adesso è del tutto sbagliata, noi diciamo di sostituirla con interventi su assicurazioni, banche e strutture finanziare allargando la base imponibile e poi rimodulando gli acquisti della P.A. si può anche riprendere l'intervento fiscale a sostegno degli affitti, problema che resta inaffrontato».

«Sui mutui una presa in giro» Per Veltroni «l'intervento sui mutui è assolutamente una presa in giro, una dilazione dei termini che non ha nessun effetto attivo per i consumatori».

Pierluigi Bersani, ministro ombra dell'Economia, ha invece denunciato la pubblicità fatta oggi sui giornali dalla banca Mediolanum sulla trasferibilità dei mutui, che promette di «anticipare le opportunità dell'accordo tra governo e Abi». «Mi fa piacere che mentre si fa ancora l'accordo ci sia qualcuno che prende d'anticipo ma così si vanifica l'accordo con le banche».


Pubblicato il: 12.06.08
Modificato il: 12.06.08 alle ore 19.22

tratto da:  http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76240

Postato da: alebnn a giugno 12, 2008 21:39 | link | commenti |
politica, , intercettazioni, attualità, berlusconi, veltroni, salari

lunedì, 09 giugno 2008

Ancora leggi bavaglio

Luciano Moggi Antonio Fazio Stefano Ricucci
Silvio Berlusconi Agostino Saccà Massimo D'Alema

Le intercettazioni sono strumento vitale per condurre la lotta alla criminalità organizzata, al terrorismo, al contrabbando, alla droga, alla corruzione del sistema economico e per smascherare i manovratori che spesso si nascondono a livello politico. Il governo di centrodestra e coloro che mantengono posizioni ambigue in Parlamento su questa proposta di "legge bavaglio" non hanno alcun rispetto dei cittadini se affermano che la limitazione delle intercettazioni è a tutela della privacy (leggi le dichiarazioni del Ministro della Giustizia Alfano) dell’individuo quando negli ultimi anni le intercettazioni si sono rivelate l’unica tutela dei cittadini dalla disonestà di molti politici. Il Pd tentenna ed anche in questa battaglia spetta all’Italia dei Valori il ruolo di schierarsi come unica vera opposizione.

Oggi ho ospitato sul mio blog la diretta di Marco Travaglio così come faccio ogni lunedì. Marco ha parlato di intercettazioni spiegando molto approfonditamente cosa gli italiani non avrebbero saputo se questa proposta di legge vergogna fosse stata in vigore durante ultimi anni di storia di questo Paese. La maggior parte dei casi citati dal giornalista coinvolgono politici di tutti i colori e discutibili uomini d’affari, accomunati da un comun denominatore: la disonestà.

"Buongiorno a tutti.
Allora, sia nel blog di Beppe un certo Daniele mi chiede della legge sulle intercettazioni che è stata annunciata da Berlusconi al convegno dei giovani industriali a Santa Margherita Ligure - mi chiede e mi domanda se potrebbe essere incostituzionale o oggetto di un pronunciamento della Corte di Giustizia Europea - sia sul mio blog, voglioscendere.it, Cle e Carla C. mi chiedono anch'esse di parlare di questa legge. E allora parliamone perchè è il tema del giorno e credo che rimarrà il tema della settimana e forse del mese. Siamo alla prima legge vergogna che riguarda i processi di Berlusconi e che ha qualche speranza di passare, dopo quella per ora tramontata sul patteggiamento allargato che avrebbe spostato in là i processi al Cavaliere. Intanto vediamo quello che vuole fare Berlusconi, secondo quanto lui ha annunciato di voler fare. Lui ha detto: "divieto assoluto di intercettazioni, salvo per i reati di mafia, di camorra, di 'ndrangheta, di criminalità organizzata e di terrorismo". Per chi le fa, cioè per i giudici che le dispongono al di fuori di questi reati - ammesso che ce ne siano ancora, ovviamente - e per gli agenti che poi le realizzano assieme ai gestori telefonici che prestano il loro supporto: cinque anni di galera. Questa la pena massima prevista. Per i giornalisti che le pubblicano, cinque anni di galera anche a loro. Si corona così il sogno del Cavaliere di arrestare tutti coloro che lo dovrebbero controllare e che lo controllano ancora, cioè magistrati e giornalisti. Invece di arrestare le persone che vengono intercettate e hanno commesso dei reati, si decide di arrestare coloro che le hanno scoperte e coloro che lo hanno fatto sapere. Che già non è male, devo dire. In più prevede, dice lui, "una forte penalizzazione economica per gli editori che pubblicano questi articoli contenenti intercettazioni". Quindi, in teoria, dovrebbe essere condannata anche la sua famiglia, visto che i suoi giornali hanno abbondantemente pubblicato intercettazioni - sempre quelle degli altri di solito, mai le sue. L'annuncio era già scritto nel programma della Casa delle Libertà, era già stato detto in campagna elettorale. Il problema è che Berlusconi ha questa grande fortuna: viene sempre sottovalutato. Si dice: "sì, lui dice così. Poi in realtà non è vero...". No, in realtà è vero. E infatti, ciò che sembrava impossibile, il divieto di intercettazioni per tutti i reati che non siano di mafia e terrorismo - stando a quello che lui dice, sempre che non sia stato frainteso o non parlasse a titolo personale - sarà oggetto della prossima legge in materia di giustizia. E così sono serviti tutti quegli allocchi, magistrati, associazione magistrati, partito democratico, che pensavano di poter dialogare con un soggetto del genere. Per fortuna che a mettersi di traverso contro il dialogo è sempre Berlusconi poi, alla fine. è interessante il fatto che lui annunci tutto questo proprio mentre a Napoli e dintorni lui va predicando che con lui ritorna lo Stato, arriva il pugno di ferro, arriva la tolleranza zero, arriva la certezza della pena. Arriva il castigamatti, insomma, e bisogna rigare diritto. E annuncia una legge che va esattamente in controtendenza. Non è una legge "ad personam", nel senso che non serve solo a lui. è una legge "ad personas" nel senso che serve a tutta la classe dirigente. è un altro cunicolo enorme scavato sotto le carceri e sotto i tribunali per farci passare naturalmente le solite pantegane grandi così, ma da quello stesso cunicolo passeranno anche topolini medi e piccoli, che sono poi quelli che vanno ad accrescere l'emergenza sicurezza, la percezione di insicurezza. Ragion per cui poi bisogna ritornare indietro e fare altri pacchetti sicurezza. è un continuo. è il pendolo che una settimana dopo le norme per la sicurezza, torna indietro e si mette a salvare i colletti bianchi, ma anche, come vedremo fra un attimo, le principali categorie criminali che rendono rinomato nel mondo il nostro Paese. Facciamo degli esempi. Per l'omicidio, ad esempio, non è più possibile intercettare, se ha un senso quello che ha detto Berlusconi. Perchè l'omicidio non è nè mafia, nè 'ndrangheta, nè camorra, o meglio, ci sono anche omicidi che non fanno parte di quelle organizzazioni. Per l'omicidio semplice - cioè io ammazzo un tizio non essendo un camorrista, un mafioso, un 'ndranghetista e nemmeno un terrorista - non mi possono intercettare. Di solito, per scoprire chi è stato ad uccidere una persona si mettono sotto intercettazione tutti quelli che fanno parte della sua cerchia: parenti, amici, conoscenti, colleghi di lavoro per cercare qualche attinenza tra la morte di quella persona e le conoscenze che ha. Non si potrà più fare. Quindi, molti più omicidi impuniti. Okay?
Rapine in banca. Mettiamo che per fortuna una telecamera abbia ripreso di sguincio uno dei rapinatori e che gli inquirenti illuminando bene le immagini riescano a intuire chi potrebbe essere fra le loro vecchie conoscenze, spulciando tra le foto segnaletiche. Bene, per trovare la prova che è veramente lui gli mettono il telefono sotto controllo, vedono se parla di bottino. Se ne parla con altri complici, arrestano anche i complici e si riesce a sgominare la banda. Non si potrà più fare. La rapina, se non è fatta da mafiosi, camorristi o terroristi, sarà impossibile, o quasi, da punire...
Mettiamo il classico caso del sequestro di persona a scopo di estorsione. Un gruppo di sbandati sempre più spesso capita, ormai non c'è più la grande "anonima sequestri", ci sono gruppi di sbandati che si organizzano. Sequestri lampo. Prendiamo l'imprenditore. Ci facciamo dare il riscatto. Lo liberiamo. Di solito si mette sotto controllo il telefono della famiglia, i telefoni delle famiglie amiche, in modo che quando il sequestratore telefona per chiedere il riscatto si risale telefonicamente a lui e spesso lo si acciuffa. Con questo sistema sono stati sgominati moltissimi sequestri e restituiti alle famiglie tantissimi ostaggi. Perfetto. Non si potrà più fare. A meno che il sequestro non sia opera di mafia, camorra o 'ndrangheta, però come sappiamo fanno i soldi in maniera diversa e molto più facile.
Prendiamo il molestatore che telefona, con telefonate oscene, alla ragazza. Tipico caso: la ragazza fa denuncia, mettono il telefono sotto controllo, risalgono al molestatore e il molestatore viene preso. Non si può più fare. Perchè? Perchè, o il molestatore è un mafioso, un camorrista, un 'ndranghetista o un terrorista, cosa che di solito non è, oppure niente da fare.
Mettiamo una donna picchiata e violentata magari dall'ex marito o dall'ex fidanzato, o cose di questo genere. Trova il coraggio di denunciare. Mettono sotto intercettazione il presunto aggressore per vedere se è proprio vero ciò che dice la donna. Non lo si potrà più fare.
Prendiamo la ricerca dei latitanti. Tutti quelli che sfuggono alla giustizia. Non lo so... dal mago di Vanna Marchi che scappa in Brasile, a quelli che fanno le rapina, a quelli che fanno gli omicidi, ecc. Ecco, se non sono mafiosi o terroristi, non si potrà più usare lo strumento delle intercettazioni per andare a vedere dove sono scappati e riacchiapparli.
Finora non ho citato i reati finanziari naturalmente. Ci sono ancora le estorsioni. Pensate a quanta gente denuncia l'estorsore, quello che gli va a chiedere qualcosa, che li minaccia. Se non è un mafioso, non si potrà più controllare il telefono delle persone che ricevono queste richieste estorsive. Per non parlare delle truffe. Pensate a quante intercettazioni su Vanna Marchi ci hanno aiutato a scoprire le minacce che lei e la figlia facevano a quelle povere credulone che pagavano continuamente temendo chissà quali conseguenze negative, fino alla morte. Quelle telefonate non si potranno più, non dico utilizzare, non si potranno più intercettare e quindi ovviamente avremo molti più truffatori e molti più truffati perchè poi alle vittime non ci pensa nessuno.
Non ho parlato ancora dei reati finanziari che sono in realtà la vera ragione per cui non si vuole più che si utilizzi da parte della magistratura lo strumento delle intercettazioni. E questo è ovvio. Dato che i reati finanziari sono i più nascosti e i pi&u