“Se ragioniamo, il nostro interesse e quello della “cosa pubblica” insomma, finiscono per coincidere. Appunto per questo dobbiamo curarla direttamente, personalmente, come il nostro lavoro più delicato e più importante. Perché da questo dipendono tutti gli altri le condizioni di tutti gli altri. Se non ci appassioniamo a questo, se noi non lo trattiamo a fondo, specialmente oggi, quella ripresa che speriamo, a cui tenacemente ci attacchiamo, sarà impossibile. Per questo dobbiamo prepararci. Può anche bastare, sapete, che con calma cominciamo a guardare in noi, e ad esprimere desideri. Come vorremmo vivere domani? No, non dite di essere scoraggiati, di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere! ”--- --- --- Giacomo Ulivi, “Lettera agli Amici” (1944)
10.000
VISITE!
E per festeggiare l'evento.... vi prometto che sto preparando una nuova veste grafica per il mio blog.
Grazie a tutti coloro che volenti o nolenti sono "capitati" qua sopra.
Alessandro
Commenti anonimi? non censuro... anzi diffondo:
In data 17-01-2007 scrissi un articolo su questo blog riprendendolo da un sito su cui erano riportate tutte le basi militari americane presenti in Italia.
Il link per chi fosse interessato a rileggerlo è il seguente: http://www.alexviola.splinder.com/post/10611638
Oggi mi ritrovo un commento fatto il 25-08-2008 da parte di un "anonimo" che è talmente vigliacco a scrivere quello che scrive da vergognarsi pure a firmarsi con un nickname di fantasia.
Ecco cosa mi viene scritto:
| utente anonimo |
7500
volte grazie
di aver visitato il mio blog
da
Alessandro
5000 VOLTE GRAZIE!
Ho appena letto sul contatore di aver raggiunto l'ambizioso traguardo delle 5.000 visite dal 30 aprile 2005 ad oggi!
Ringrazio tutti quelli che hanno letto e commentato il mio blog principale!
Alessandro
www.fiorentinaforever.splinder.com
Boicotta NETLOG!
Stasera ho letto una mail dal seguente contenuto:
"Il tuo account Netlog è stato bloccato da un moderatore di Netlog.
Il moderatore ha dato questa ragione:
Una delle tue foto risulta inappropriata."
Ora, siccome ho da pochi giorni inserito questa immagine:

Devo presumere che i cosiddetti moderatori considerano questo logo così scandaloso da non meritare di essere pubblicate sul loro sito.
Bene a sapersi, mi dico io.... si vede che non sono permessi riferimenti politici. Inizialmente ho pensato tra me: "se ho violato il loro regolamento mi dispiace, ma l'ho fatto in buona fede, però accetto la loro decisione." Poi ho riflettuto un attimo... e mi sono andato a leggere il codice di condotta dove c'è scritto testualmente:
"Se vuoi sapere che tipo di comportamento è permesso su Netlog, puoi leggere il codice di condotta. Presumiamo che tu sappia cosa dichiari il codice di condotta e che lo accetti. C’è un link al codice di condotta sul fondo di ogni pagina di Netlog.
Ne puoi leggere una breve sintesi qui.
Messaggi razzisti, xenofobi e discriminatori sono assolutamente proibiti e non tollerati da Netlog. Teniamo la stessa politica per azioni, messaggi e foto a connotazione sessuale.
Netlog é una community per amici, pettegolezzi maliziosi possono anche portare all’intervento di un moderatore.
Ognuno deve usare il suo nome, la violazione di un account sarà punita."
PERO' A QUESTO PUNTO... SE E' COSI'... PARTENDO DAL FATTO INCONTESTABILE CHE IL SIMBOLO DEL PARTITO DEMOCRATICO NON E' UN SIMBOLO XENOFOBO O SESSUALE, AMMESSO CHE NON SI POSSANO NEMMENO PUBBLICARE RIFERIMENTI POLITICI DI NESSUN GENERE... QUALCUNO MI DOVREBBE SPIEGARE IL MOTIVO PER CUI IL MIO USER E' STATO BLOCCATO E RIMANGONO ANCORA ATTIVI UTENTI CHE HANNO INSERITO QUESTE IMMAGINI CHE MI SONO DIVERTITO A CERCARE SU NETLOG:

Dato quanto sopra esposto vi do un bel consiglio. Qualora siate registrati su Netlog anche voi, prima che vi censurino per dare spazio ai fascisti, ai leghisti e ai berlusconiani... cancellatevi per conto vostro. Non ve ne pentirete... Un sito antidemocratico non merita la presenza di chi crede nella democrazia e nella libertà di pensiero.
Alessandro
p.s.: moderatori di netlog censuratemi anche qui se ci riuscite!
Qualche giorno di pausa per andare a imparare un nuovo sistema informatico a
BERGAMO:

A tutti i "lettori" dei miei tre blog:
www.fiorentinaforever.splinder.com :
Per motivi di lavoro questa settimana (da domenica 18 a venerdì 23 novembre) sarò assente e difficilmente potrò inserire nuovi post sui miei blog, almeno che non vada in qualche internet point... cosa che ovviamente non escludo ma che al tempo stesso non posso nemmeno garantire.
Vi saluto augurandovi buona settimana
Ale
Fermiamoci un attimo a riflettere: qui il calcio non c'entra niente!
E' successa una tragedia, ed il calcio è stato chiamato in causa per un solo motivo: perché quel ragazzo che è stato ucciso si stava recando a vedere una partita della sua squadra. Se si fosse recato a Gardaland o ad un museo cosa cambiava? Mi piacerebbe con questo post far ragionare tutti su un dato evidente: qui non c'entra niente lo sport, c'entra solo un clamoroso errore di un poliziotto che oggi ha sbagliato e che è giusto che paghi le conseguenze del suo gesto. Poteva succedere in mille altri posti e in mille altri momenti un fatto analogo e di certo avremmo tutti reagito in modo diverso. Ciò però se ci pensiamo non è giusto! Lo sdegno per l'accaduto deve portare al centro dell'attenzione i fatti così come si sono svolti. Ogni altra notizia che tenda a intorbidire la vicenda, a spostare l'obiettivo altrove è pura strumentalizzazione. Mi dispiace ma io rifiuto di commentare se era giusto o meno sospendere il campionato, perché di fronte alla vita umana lo sport viene dopo, ma qui, in questo caso specifico si tratta di due sfere distanti chilometri e chilometri come quelli che ci sono da quell'autogrill di Arezzo allo stadio di San Siro a Milano. Il rispetto nei confronti di una giovane vita umana spezzata assurdamente, vorrebbe che si parlasse esclusivamente dei motivi per cui un agente si è messo a sparare non essendoci i presupposti. I questori, i ministri, i rappresentanti dello sport avrebbero un solo compito: quello di fare chiarezza e non nascondere niente, invece a quanto pare per tre ore la notizia è stata nascosta, ora si preoccupano delle reazioni degli ultràs violenti e pensano che il rimedio perché in futuro accadano fatti analoghi sia vietare le trasferte. Lo ripeto e non mi stancherò di ripeterlo: non c'entra nulla il calcio con quanto accaduto oggi!!! Io non ci sto a prendere la parte delle frange di tifo violento, non mi va di accettare che non appena appresa la notizia alcuni teppisti hanno iniziato a sfogare rabbia e violenza gratuita. Non mi sta bene tutto ciò, perché so che è un mero pretesto, non c'entra niente con l'accaduto. Il tifo violento va represso e nessun alibi può essere concesso a chi utilizza il calcio per compiere atti vandalici. Ritornando ai fatti, più ci penso e più mi chiedo: cosa gli direi a quel poliziotto che oggi ha sparato? Probabilmente gli chiederei: "Cosa le è saltato in mente? Perché una reazione così? Perché la pistola carica? Perché prima di sparare non pensa che le armi uccidono e la vita umana non è una partita alla play station?". Ecco... la mia angoscia non sta nel fatto che lo sport risenta dell'accaduto, ma del fatto che chi dovrebbe garantirci l'ordine pubblico, chi dovrebbe assicurare la tutela dei cittadini, ha in mano delle armi e le utilizza in modo inappropriato. Non accetto pensare che persone che dovrebbero essere addestrate e che almeno in teoria dovrebbero avere indubbie qualità morali, a cui è richiesto di agire per impedire la violenza possano essi stessi generare violenza, mentre altri squilibrati a loro volta gettano benzina sul fuoco e ci soffiano sopra. Mi domando: "se quanto avvenuto oggi fosse successo in un giorno di lavoro alle sei di sera cosa avremmo detto e cosa avrebbero fatto i responsabili dell'ordine pubblico?" Non oso darmi una risposta perché credo che purtroppo tutto questo caos non sarebbe successo. Se l'amplificatore calcio non si fosse messo in moto altre sarebbero state le parole, altri i provvedimenti, altre le reazioni. Purtroppo a questo punto non esiste niente e nessuno che potrà riportare in vita quello sfortunato giovane la cui unica colpa è stata trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Il mio commosso saluto nei suoi confronti non dipende dal fatto che lui fosse sportivo, che fosse tifoso di calcio come me, che avesse la mia età o che facesse il dj... Il mio saluto e la mia solidarietà nei confronti dei suoi parenti e dei suoi amici dipende dal fatto che è stato ucciso da un rappresentante dello Stato... quello Stato a cui chiediamo a gran voce più sicurezza ma che utilizza uomini spesso impreparati ed incapaci. Si tratta purtroppo di personaggi che abituati a vivere a contatto con la violenza, spesso si trovano ad esercitarla anche in modo gratuito... Sono persone che svolgono il loro lavoro come tutti noi ma che a differenza di tutti gli altri lavoratori hanno una responsabilità enorme ed un compito fondamentale: ricordarsi che il loro mestiere non ammette errori; quando c'è in gioco la vita umana uno sbaglio come quello di oggi non può essere perdonato. Mai!
Alessandro
Un appello ai lettori del mio blog alexviola.splinder.com:
Ogni tanto non dimenticate di visitare anche gli altri miei siti "meno conosciuti":
WWW.FIORENTINAFOREVER.SPLINDER.COM
WWW.DEMOCRATICI.ALTERVISTA.ORG
Grazie a tutti quelli che hanno visitato le mie pagine.
Alessandro
POST dedicato a chi parlava di "bavaglio" e non ha aspettato un solo minuto prima di offendere, creare allarmismo e gettare discredito al governo Prodi!:
Ddl editoria, Gentiloni ammette
"Un errore la registrazione dei siti"

Il ministro Gentiloni
ROMA - "Un errore da correggere". Con queste parole Paolo Gentiloni, ministro delle Comunicazioni, ammette sul suo blog che è giustificato l'allarme suscitato dalla norma sulla registrazione dei siti internet inserita nel disegno di legge di riforma dell'editoria proposto da palazzo Chigi. Una presa di posizione che segue le assicurazioni date ieri dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Ricardo Levi sul fatto che l'esecutivo non intende in alcun modo censurare internet.
"L'allarme lanciato da Beppe Grillo e ripreso da molti commenti al mio blog è giustificato", scrive Gentiloni, aggiungendo che la correzione è necessaria perché la norma in questione "non è chiara e lascia spazio a interpretazioni assurde e restrittive".
Il ministro riconosce poi, come ha fatto anche il titolare delle Infrastrutture Antonio Di Pietro nel suo blog, la propria fetta di responsabilità nell'accaduto "per non aver controllato personalmente e parola per parola il testo che alla fine è stato sottoposto al Consiglio dei Ministri". Il disegno di legge è stato approvato la settimana scorsa dal governo e già nei prossimi giorni dovrebbe essere preso in esame alla Camera.
"Pensavo - prosegue Gentiloni - che la nuova legge sull'editoria confermasse semplicemente le norme esistenti, che da sei anni prevedono sì una registrazione ma soltanto per un ristretto numero di testate giornalistiche on line, caratterizzate da periodicità, per avere accesso ai contributi della legge sull'editoria".
Per il ministro delle Comunicazioni, dunque, "va bene applicare anche ai giornali on line le norme in vigore per i giornali, ma sarebbe un grave errore estenderle a siti e blog. Ho sempre sostenuto questa tesi, sia in Parlamento che nei dibattiti pubblici, anche martedì scorso, rispondendo a una domanda del verde Fiorello Cortiana (in occasione del Festival Eurovisioni di Roma, ndr). Il testo, invece, è troppo vago sul punto e autorizza interpretazioni estensive che alla fine potrebbero limitare l'attività di molti siti e blog". In definitiva, "meglio, molto meglio lasciare le regole attuali che in fondo su questo punto hanno funzionato. Riconosciuto l'errore, si tratta ora di correggerlo. E sono convinto che sarà lo stesso sottosegretario alla Presidenza Levi a volerlo fare".
(20 ottobre 2007)
BAVAGLIO AI BLOG??? SONO CERTO CHE SI TRATTA DI UN FALSO ALLARME.... ECCO PERCHE':
So che ci saranno molti che vedrebbero di buon occhio un provvedimento che faccia sparire migliaia di blog ad opera di questo governo... ma a questi signori "gufi" vorrei proporre di leggere queste parole scritte non da un blogger qualsiasi ma da uno che oltre ad avere un proprio sito... è anche un ministro di questo governo: Antonio Di Pietro.

Sto ricevendo moltissime email e commenti di critica sul disegno di legge
“Nuova disciplina dell’editoria e delega al Governo per l’emanazione di un testo unico sul riordino della legislazione nel settore editoriale”.
Una precisazione: il disegno di legge non è stato discusso nel Consiglio dei Ministri del 12 ottobre perchè presentato come provvedimento di normale routine.
Ho letto il testo oggi per la prima volta e la mia opinione è che vada immediatamente bloccato il disegno di legge che, nei fatti, metterebbe sotto tutela Internet in Italia e ne provocherebbe probabilmente la fine.
E’ una legge liberticida, contro l’informazione libera e contro i blogger che ogni giorno pubblicano articoli mai riportati da giornali e televisioni.
Io faccio parte del Governo e mi prendo le mie responsabilità per non aver intercettato il disegno di legge, ma per quanto mi riguarda questa legge non passerà mai, anche a costo di mettere in discussione l’appoggio dell’Italia dei Valori al Governo.
tratto da: http://www.antoniodipietro.it/
Prima di allarmarci tutti quanti.... e gettare le solite colpe al governo aspettiamo di vedere cosa succede... poi se davvero fosse fatta una legge simile io sarò il primo a criticare... ma se per caso si tratta di una proposta che non verrà trasformata in legge... chi ha scritto "bischerate" tanto per scrivere... abbia quel minimo di onestà intellettuale nel riconoscere di volere a tutti i costi gettare discredito sul governo creando allarmismo preventivo! (sport parecchio di moda).
Ale
VISITA IL MIO NUOVO SITO:
www.democratici.altervista.org
ECCONE UN ASSAGGIO:
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Politica per me significa cura del bene comune, limitazione dei privilegi e affermazione della giustiza sociale. Per me la politica è il mezzo per gareantire benessere e libertà nel rispetto di tutti. E' statisticamente provato che ogni scelta politica porta con sé una dose di dissenso. Ogni volta che un governo centrale o locale prende una decisione, fosse anche la più condivisibile dal 99% dei cittadini, ci sarà sempre l'1% contrario. Laddove così non fosse, saremmo di fronte a una dittatura in cui il consenso è finto, non nasce dalla convinzione ma dalla paura. |
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OGGI HO APERTO UN NUOVO BLOG
CHE SOSTITUISCE www.aleviola77.splinder.com....
SI CHIAMA:
http://www.iostocondellavalle.splinder.com/
visitatelo!!!
GRAZIE
Ale
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